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May 18
E' tutto pronto per la 'Transumanza 2009'
| 2009-05-18 02:31:54 |
È tutto pronto per la transumanza 2009, storica rievocazione della
traversata sostenuta dalle mandrie bovine dalla Puglia al Molise.
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Dal
20 al 23 maggio, duecento circa i capi che saranno condotti da San
Marco in Lamis, in provincia di Foggia, verso le alture molisane per un
percorso complessivo di 180 chilometri. A guidare la carovana sarà,
come ogni anno, la famiglia Colantuono, unica in Italia a praticare
ancora l’antica usanza. Il viaggio, della durata di quattro giorni
e tre notti, è caratterizzato da molteplici difficoltà logistiche,
dovute soprattutto allo stato di abbandono o alle ostruzioni presenti
lungo i percorsi tratturali, una volta autentiche autostrade di
montagna, oggi ridotti ad impervi sentieri. Non mancano però i tanti
momenti di convivialità che rendono davvero unico questo viaggio: tra
dormiveglia, cene e pranzi da preparare, i cavalieri lungo il tragitto
condividono intense esperienze di vita vissuta secondo i ritmi dettati
dalla natura. Sono le mandrie, infatti, guidate sempre dagli esemplari
più anziani, a ricondursi dai 180 metri s.l.m. di San Marco in Lamis,
dove vivono allo stato brado per tutta la durata dell’inverno, sulle
montagne di Frosolone che sfiorano i 1300 metri di altitudine. I bovini
sono mossi da un ancestrale istinto che li conduce lungo i tratturi.
L’intervento dei cavalieri è necessario solo là dove l’uomo ha
costruito ostacoli artificiali all’iter naturale degli animali. Vista
l’unicità di questa esperienza, anche quest’anno al viaggio prenderanno
parte diversi organi di stampa nazionali, che racconteranno le gesta
dei cavalieri sulle “vestigia degli antichi padri” e diffonderanno la
pratica della transumanza che riconcilia l’uomo con la natura,
garantendo al tempo stesso le condizioni più favorevoli ad un
allevamento che consente agli animali di vivere all’aria aperta dodici
mesi l’anno. Martedì 19 maggio alle 10.30, presso la sede della
Provincia di Foggia, il programma dell’evento sarà illustrato in una
conferenza agli organi di stampa. L’incontro, promosso dall’assessore
al turismo della Provincia di Foggia Nicola Vascello e dal presidente
della Comunità Montana ‘Molise Centrale’ Giovanni Fratangelo, anticipa
il convegno finale che sancirà la chiusura del progetto europeo ‘La
maratona della transumanza’, in programma a Campobasso nella seconda
metà di giugno.
L’Ufficio Stampa |
May 14 Eventi Storici
Processione dei Misteri
il: 14/06/2009
Dove:
Campobasso (CB)
info su Campobasso e mappa interattiva
Molise
Italia
Per maggiori informazioni:
Museo dei Misteri tel. 3285556549 - 3209303679
info@misterietradizioni.com
misterietradizioni.com
Fonte: ASSOCIAZIONE MISTERI E TRADIZIONI CAMPOBASSO
Scheda Evento
Processione dei MISTERI a Campobasso nel giorno del CORPUS DOMINI 14 giugno 2009 (CORPUS DOMINI) La
processione dei Misteri si svolge ogni anno a Campobasso in occasione
della festività del Corpus Domini. Da oltre due secoli e mezzo, angeli,
diavoli, santi e madonne sospesi nel vuoto sfilano per le vie di
Campobasso.Gli attuali Misteri, straordinari per l'eleganza ed il
fascino, furono ideati dallo scultore campobassano Paolo Saverio Di
Zinno (1718-1781) intorno al 1740. Si tratta di "Macchine" o "Ingegni"
costituiti da una base di legno nella quale è inserita una struttura in
ferro fucinato che sviluppandosi in verticale si ramifica e porta ad
ogni estremità delle imbracature in ognigna delle quali viene posto un
bambino. Sulla base del Mistero sono presenti altri personaggi
interpretati, a seconda del ruolo, da bambini o adulti. I 13 Misteri
vengono portati a spalla in processione per le vie della città e il
passo cadenzato dei portatori, fa oscillare la struttura in ferro,
creando l'illusoria sensazione di vedere angeli e diavoli volare a
diversi metri da terra. I
Misteri rappresentano scene dell'Antico e del Nuovo Testamento con
chiari richiami a concetti come l'obbedienza a Dio (Misteri
dell'Abramo), la punizione dei ribelli (Mistero di S. Michele), la
grazia di Dio che accompagna la Vergine Maria (Mistero dell'Immacolata
Concezione), l'amore del Figlio di Dio per gli uomini (Mistero del S.S.
Cuore di Gesù). Apre la sfilata il Mistero di S. Isidoro, a seguire S.
Crispino, S. Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, S. Antonio Abate,
Immacolata Concezione, S.. Leonardo, S. Rocco, L'Assunta, S. Michele,
S. Nicola, S.S. Cuore di Gesù. E' una processione unica al Mondo di cui vale la pena di vederla almeno una volta. Per informazioni potete visitare il nostro sito. sito internet www.misterietradizioni.com e-mail info@misterietradizioni.com Museo dei Misteri via Trento, 3 86100 Campobasso tel. 3285556549 - 3209303679 (Giovanni Teberino) January 30 Ci sono due grazie, di cui è priva la maggioranza degli uomini e di cui
essi non apprezzano il valore: la salute e il tempo libero. January 18 "Per me la musica è pensare attraverso i suoni.
Magia che riesce a farmi sentire così allegramente triste.
Linguaggio dell’anima che, laddove le parole ingannano,regala emozioni sincere.
Gioia che mi pervade quando la melodia accarezza il cuore di chi ascolta,
vento che danza leggero sul campo di papaveri che c’è dentro al mio cuore…"
December 02
Quanto sei bella Roma quand'e' sera quando la luna se specchia dentro ar fontanone e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quando piove.
Quanto sei bella Roma quand'e' er tramonto quando l'arancio rosseggia ancora sui sette colli e le finestre so' tanti occhi, che te sembrano dì: quanto sei bella.
Oggi me sembra che er tempo se sia fermato qui, vedo la maestà der Colosseo vedo la santità der cupolone, e so' piu' vivo e so' più bbono no nun te lasso mai Roma capoccia der mondo infame, na carrozzella va co du stranieri un robivecchi te chiede un po'de stracci li passeracci so'usignoli; io ce so'nato Roma, io t'ho scoperta stamattina. November 28 In un rapporto sincero, i bisogni del partner sono importanti quanto i
propri. Non più importanti. Non meno importanti. Ma importanti allo
stesso modo. Il matrimonio estende al partner la stessa attenzione, la
stessa intenzione amorevole con cui si guarda a se stessi. Non è un gesto
nuovo, ma l’estensione di un gesto familiare. Il matrimonio non è la
promessa di stare assieme per l’eternità, perché nessuno è in grado di fare
questa promessa. È la promessa di essere presenti “qui e ora”. È un voto che
deve essere rinnovato in ogni momento, se deve avere un significato. In
realtà, si può essere sposati un momento e non esserlo in quello
successivo. Il matrimonio è perciò un processo, un cammino verso il divenire
pienamente presenti a se stessi e all’altro. November 27
L’ insoddisfazione è un sentimento
di non appagamento e, di conseguenza, di malessere più o meno
accentuato. Essa è presente in noi, alternandosi con il suo opposto
“soddisfazione”, fin dai primi attimi della nostra vita, allorché i
nostri bisogni primari, di cui si occupa la mamma, sperimentano
l’appagamento (per esempio, dopo la poppata) e l’inappagamento (la fame
che precede la poppata) più volte al giorno.
Nell’adulto l’insoddisfazione lascia gli schemi della prima infanzia e
si porta su piani più maturi: esistenziale, creativo, sentimentale,
sessuale, professionale, ambientale, potendo talora restare legato in
profondità ad antiche frustrazioni da bisogni.
Avere ciò che serve
La parola “insoddisfazione” deriva dal latino satisfacere, che
letteralmente significa fare abbastanza, produrre il necessario.
Satisfactum è perciò colui che ha il necessario. Ed è proprio su
quest’ultima parola, che si basa il senso vero dei termini
soddisfazione e insoddisfazione.
A seconda, infatti, di quello che ognuno di noi ritiene necessario per se stesso e per la propria vita, è possibile essere appagati o no, felici o infelici. Basta dunque un attimo per comprendere come gran parte della nostra felicità dipenda dalla capacità di intuire il “vero necessario”.
Solo il vero necessario dà la felicità
Ci sono persone agiate o ricchissime che hanno non solo il necessario,
ma anche tutto il superfluo e sono degli insod disfatti cronici, dei
depressi alla ricerca continua di stimoli che alla fine si rivelano
vacui; e ci sono altri che vivono di poco e sono felici di quello (ciò
non toglie ovviamente che ci siano dei ricchi felici e dei poveri
infelici…). Ci sono persone che hanno dato l’anima per avere la vita che credevano “necessaria per essere felici” (riconoscimenti, partner ideale, successo) e invece sono sempre frustrati e inappagati, e altri che, con naturalezza, stanno bene senza sforzo nella loro vita.
Come mai? L’equivoco nasce dal fatto che la maggior parte dei bisogni
che credi di avere sono indotti dall’esterno, dai modelli, dai
genitori, dagli insegnanti, dalla cultura e dalla società, e anche da ciò che di tutto questo è entrato nel nostro super-Io.
Pensiamo di aver bisogno di certe cose ma non è così, e una volta
raggiunte si apre il “non senso”. E da adulti è difficile poi sapere
cosa ci serve davvero e cosa no. Ma l’inghippo è tutto qui.
Se riuscissimo a fare silenzio, a far tacere tutte le mille voci — non nostre — che ci urlano nel cervello,
e ci mettessimo in una condizione di estrema semplicità, in breve
emergerebbe il nostro “vero necessario”, che è fatto proprio per noi e
che è ben più raggiungibile di quanto pensiamo. Anzi, spesso è già qui.
Bisogna solo accorgersene.
I SI e i NO dell’INSODDISFAZIONE
Spesso, crediamo di avere bisogni che in realtà sono indotti dal mondo esterno. Ma ciò di cui abbiamo bisogno, in realtà, è già qui e aspetta solo d’essere riconosciuto…
SI
• Fai digiuno dei soliti appagamenti Senza uscire dalla vita che stai facendo - quindi senza agriturismi “monastici” salubri ma disorientanti — rendi più semplice la tua vita quotidiana, inserendo spazi e momenti in cui non fare nulla che sia finalizzato ai soliti bisogni.
Questo digiuno di qualche giorno ti aiuterà a capire se essi fanno
parte dei tuo “vero necessario”, l’unico che può renderti felice.
NO
• Lamentarsi / Non serve, anzi ricrea nel cervello un continuo senso di frustrazione, allontanando la possibilità di risolvere la situazione.
Secreta il tuo inappagamento, totalmente. Il cervello così “addensato” produrrà nuovi sguardi sulla realtà.
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